Grandi voci e musica sacra nel cuore di Rocca Massima con i cori Lumina Vocis e Vox Libera
Il prossimo trenta maggio la splendida cornice della Parrocchia di San Michele Arcangelo ospiterà un suggestivo viaggio musicale diretto dal maestro Giovanni Monti tra polifonia classica e capolavori contemporanei
Un appuntamento imperdibile con la grande musica corale si appresta a animare il suggestivo borgo di Rocca Massima nel pomeriggio di sabato 30 maggio 2026. A partire dalle ore 17.00, le storiche navate della Parrocchia di San Michele Arcangelo faranno da eccezionale cassa di risonanza per un evento culturale di altissimo spessore a ingresso libero, che promette di catalizzare l’attenzione degli appassionati del genere e dei visitatori. Protagonisti assoluti della testata pomeridiana saranno le formazioni vocali Cori Lumina Vocis e Vox Libera, due realtà di spicco nel panorama polifonico che si esibiranno sotto l’attenta e prestigiosa direzione del maestro Giovanni Monti. Il programma del concerto si preannuncia come un vero e proprio itinerario spirituale e artistico attraverso i secoli, capace di far dialogare la purezza della polifonia rinascimentale con le suggestioni della musica contemporanea. Il pubblico in sala potrà così farsi trasportare dalle note senza tempo del Sicut cervus di Giovanni Pierluigi da Palestrina e del Circundederunt me di Cristóbal de Morales, per poi immergersi nelle atmosfere mistiche del celebre O magnum mysterium di Tomas Luis de Victoria. La scaletta toccherà vette di assoluto lirismo moderno grazie alla suggestiva esecuzione di Bogoroditse Djevo del celebre compositore estone Arvo Pärt. Non mancheranno i tributi alla tradizione corale firmati dallo stesso direttore d’orchestra, che proporrà i suoi personali arrangiamenti di Jesu dulcis memoria e del profondo Pater noster. Il percorso sonoro continuerà poi a snodarsi attraverso la compostezza del Panis angelicus di Claudio Casciolini e del raffinato O sacrum convivium di Luigi Molfino, alternando queste pagine spirituali a pietre miliari mariane come l’immancabile Ave Maria di Jacques Arcadelt e l’inno Ave maris stella di Francesco Soriano. Un momento di fortissimo impatto emotivo sarà senz’altro rappresentato dall’esecuzione dell’aria Angele Dei siglata dal premio Oscar Ennio Morricone, una melodia celestiale che saprà toccare le corde più intime degli ascoltatori prima di lasciare spazio a una conclusione profana e vivace affidata alla frottola rinascimentale L’amanza mia di Filippo Azzaiolo e alle trascinanti note di Amor vittorioso dai balletti a cinque voci di Giovanni Gastoldi, siglando così un evento memorabile destinato a rimanere a lungo nel cuore della comunità

