“UN ALBERO PER LA MEMORIA, UN PARCO PER LA SPERANZA”

“UN ALBERO PER LA MEMORIA, UN PARCO PER LA SPERANZA” è la denominazione del progetto che nel 2000 la PROLOCO di Rocca Massima promosse e che tuttora cura grazie alla adesione di cittadini residenti e di nativi trasferitisi negli anni lontano dal Paese. Un costante e indispensabile sostegno è sempre stato assicurato dai diversi Sindaci che si sono avvicendati al governo del Comune in questi ultimi diciotto anni. Particolare sostegno al progetto viene garantito dalla attuale Amministrazione. In un’area appena fuori dal Paese, sovrastante la via provinciale Rocca Massima Segni Colleferro, con lavori importanti di dissodamento, di concimazioni eriodiche e di opere colturali (piantumazioni – potature – irrigazioni estive ecc) sono stati piantati oltre 270 alberi e siepi di arredo in un terreno affidato dal Comune con regolare Delibera alla Proloco. È stato realizzato anche uno scenario in stile classico con colonne, trabeazioni e gradinate dove in estate si organizzano manifestazioni culturali come le POESIE della MEMORIA, serata di ecitazione di opere classiche a cura della Proloco e la GOCCIA D’ORO, premiazione del concorso di poesie a cura della Associazione Mons. Centra. Altri eventi musicali e anniversari vi vengono di volta in volta organizzati o dalle diverse Associazioni o da privati cittadini perchè ormai questo luogo è divenuto negli anni il luogo della identità rocchigiana. Querce – lecci – abeti – cipressi – aceri – tigli – melograni – cedri – peri – meli – ginepri sono le piante che meglio di altre attecchiscono in un terreno carsico bisognoso di continue cure e di irrigazione in estate. Ogni famiglia che voglia dedicare un albero alla memoria di un caro defunto o in augurio ad un bambino nato compila

un modulo di adesione e versa un contributo alla Proloco che servirà per le minime spese di manutenzione. Il desiderio della stessa Proloco e del sindaco Angelo Tomei sarebbe che questo progetto fosse adottato dal Corpo Forestale dello Stato o dalla Regione Lazio o dalla XIII comunità

Montana per il significato che il Parco è venuto assumendo : luogo di identità ma anche simbolo di recupero condiviso per un luogo abbandonato e impoverito da parte di una intera Comunità e in

fattiva solidarietà con i concittadini che vivono lontano dal Paese, ma non hanno mai smesso di sentirsi legati alle proprie radici. Dopo i recenti inverni molto duri questo Parco avrebbe bisogno di straordinarie opere strutturali e manutentive a cominciare da una più efficace recinsione a difesa di animali vaganti che spesso hanno provocato danni gravi. Altra opera urgente sarebbe la realizzazione di un invaso per la raccolta delle acque piovane indispensabili per la irrigazione estiva. Si presume una spesa straordinaria di circa 20 mila euro al netto di oneri indiretti come progettazione e Iva.

Rocca Massima 5 maggio 2018

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