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ROCCA MASSIMA : IL BELVEDERE DEI LEPINI

Un proverbio rocchigiano dice : alla Rocca ci piove e ci fiocca e quando fa bon tempo se la porta il vento.

È proprio così…il nostro è il più alto Comune della Provincia e l’ultimo a Nord, a cavalcioni del contrafforte che si immerge come il vomero di un aratro verso le falde del veliterno, mitico monte Artemisio. Aperta ai quattro venti, Rocca Massima guarda il mare di Anzio e accoglie il Maestrale
coi profumi di lavanda della Provenza, soffre lo Scirocco e il Libeccio che soffiano dalle isole Ponziane, ma quei che più si fan sentire son la tramontana che si incunea dalla valle santa dell’Aniene e il Grecale all’arrembaggio dalle cime d’Abruzzo, sovrastanti Vallepietra e Filettino per sorvolare Fiuggi la subre, Alatri la mitica e la elegante Veroli della superba Abbazia, gioiello gotico cistercense di Casa Mari.

Come nella rosa dei venti, noi qui tutti li possiamo enumerare ma, affatto infastiditi, ne cogliamo il beneficio di un cielo sempre (…quasi) limpido se non venisse a ricordarci il buio e la notte quell’umida nebbia che sale da Colleferro e dalla valle di Alagna ove si consumò il misfatto dell’aceto e del fiele ad opera del Fiordaliso e dei Colonna contro Bonifacio VIII Caetani.

Se dunque tu ami la viva tramontana che viene da Olevano Romano e da Roiate, terre di robusti vitigni, allora ti conviene accomodarti alle panchine degli  Alberetti, ma se vuoi al mattino intonare, come Madama Butterfly, “Un bel dì vedremo” allora portati al Belvedere del Bar Volo e vedrai alla fonda di Nettuno le navi e le barche inchinarsi devote alla martire Goretti.

Su questo monte Massimo, ove in epoca Volsca e poi Romana tennero campo guarnigioni a sentinella sulle antiche consolari Appia e Latina, nel 1202 il grande Papa Innocenzo III, Lotario de’ Conti di Segni, volle che il suo famiglio Pietro Degli Annibaldi erigesse un castello a difesa delle insidiate proprietà della Chiesa. Qui iniziò la storia moderna di quello che fino ad allora e per molti secoli
era stato soltanto un Castrum.

Nella metà del 1400 Donna Massima Conti volle accogliere una piccola Comunità della Congregazione romana dei Padri Dottrinari al fine di corroborare nella fede i suoi sudditi che eran venuti incrementando il numero di abitanti, tutti dediti alla pastorizia e ai lavori dei campi.
Nei giorni degli Editti napoleonici (1800) quei Missionari furono dispersi, il loro Convento di S.Rocco abbandonato, le sue cantine ridotte a rifugio di animali e la parte abitativa coi corridoi e le celle divenne ricettacolo di fieno e anfratti di rapaci notturni o nascondigli di bambini al gioco della guerra fin quando, verso la fine degli anni ’50, un fulmine mandò tutto in fumo e fino ad oggi non s’è trovato chi ponesse mano allo scempio : quasi una metafora della condizione in cui sono costretti
a sopravvivere molti piccoli Comuni.
Fino ad oggi le idee di come recuperare questo patrimonio non sono state nè poche nè campate per aria. Purtroppo sono rimaste per aria in attesa che si riesca a riportarle a terra. Non manca affatto l’intelligenza. Spesso ciò che difetta è la voglia di usarla.

Ai tanti visitatori che in questi anni vanno riscoprendo le bellezze di questo nostro Eremo tra i Lepini diciamo con calorosa accoglienza : venite a trovarci e gusterete aria buona, panorami
incantevoli, passeggiate tra i boschi ed escursioni verso Monte Lupone (1378 m slm).
Venite a gustare un’ottima cucina con piatti della nostra tradizione contadina nei quali son protagonisti le paste fatte in casa, i tartufi, i funghi porcini e i prugnoli di primavera e d’autunno,
il capretto, l’abbacchio e il maialino severamente autoctoni, le verdure di campo e i vini tra i più rinomati della zona che va dalla vicina Cori fino a Genazzano, Olevano e Piglio, le terre del Cesanese, del Bellone, della Passerina e del ritrovato anticovitigno Ottonese. Senza dimenticare le castagne MARRONI.
* Le OLIVE GAETA e l’ OLIO sono, insieme alle castagne, il cuore della economia di Rocca Massima.
** Rocca Massima oltre alla buona cucina offre anche ottime strutture per un piacevole soggiorno nei suoi B&B posti sia nel Centro storico che nelle vicine Contrade.

Ma anche lo spirito vuole la sua giusta parte : A Rocca Massima ogni anno in agosto un appuntamento ormai assurto a fama nazionale ed europea :
la   *  RASSEGNA ORGANISTICA
INTERNAZIONALE, manifestazione creata e organizzata dalla PROLOCO dal 2000 e giunta alla ventesima edizione, frequentata ogni anno dai migliori Concertisti d’Europa.
* Il PARCO della MEMORIA  è il luogo ove dal 2000  per iniziativa della Proloco, le famiglie dedicano alberi in memoria di cari defunti, in augurio ai bambini al momento della nascita o per ricordare una data importante della vita.
In questo suggestivo luogo ogni anno in AGOSTO si tengono concerti e serate di recitazione poetica organizzate dalla PROLOCO e dalla ASSOCIAZIONE MONS. G. CENTRA.

Luoghi interessanti da visitare :
* Chiesa Parrocchiale S.Michele Arcangelo (XIII e XIV sec) con
pregevoli opere pittoriche e di scultura, il superbo ORGANO a canne opera della Ditta organaria INZOLI BONIZZI di Crema (Cremona) del 1999 e un coreografico pavimento policromo.
* Chiesetta della Madonna del Carmine    (XVII sec) detta LA MADONNELLA    con tempera di anonimo e una urna    cineraria di epoca romana.
* Chiesa di S Rocco (XV sec) con una pregevole Tempera del Santo pellegrino, opera di Aurelio Mariani (1863…1939).
* l’ambiente medioevale del centro    storico coi suoi vicoli contorti come    rami di ulivi secolari.

INFINE : a Rocca Massima dal 2014 è attivo l’impianto di sport estremo
* Flying in the sky ovvero il VOLO DEL FALCO PELLEGRINO. È un percorso su fune aerea tra i più lunghi del mondo.
2200 metri che si percorrono in pochi secondi alla velocità di 130/140 km orari. Fino ad oggi vi hanno volato circa 60 mila appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero.
PRENOTAZIONE RACCOMANDATA SUL SITO SPECIALMENTE PER GRUPPI.

Infine : da Rocca Massima in pochi minuti si possono raggiungere luoghi importanti per storia e bellezze naturali.
Palestrina – Anagni – Fiuggi – Alatri – Ferentino – Veroli – Anzio – Nettuno – Sermoneta – Giardini di Ninfa – Sabaudia – Gaeta – Terracina – Sperlonga e a pochi Km tutte le città dei Castelli Romani.

LUCIA DEL FERRARO
PRESIDENTE PROLOCO 

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